Le origini dei social media sono meno recenti di quanto pensiamo

A differenza di quanto si possa pensare, un primo approccio al concetto di social media risale a poco più di trent’anni fa, grazie al lavoro di Tom Truscott e Jim Ellis, due informatici statunitensi.

Nel 1979, i due scienziati della Duke University hanno sviluppato Usenet, una rete mondiale in grado di mettere in collegamento migliaia di server posizionati in qualsiasi parte del mondo, fornendo la possibilità agli aventi accesso di scambiarsi articoli, informazioni e messaggi. Quella della fine degli anni ’70 però, è un’idea di social media ancora lontana da quella a cui siamo abituati oggi, e per ottenerne una più moderna bisogna aspettare fino alla fine degli anni ‘90. Nel 1998, infatti, Bruce e Susan Abelson, programmatori della Michigan State University, hanno fondato Open Diary, una piattaforma multimediale che permette di aggregare all’interno di una stessa community i diari virtuali degli iscritti; negli anni successivi si diffusero anche i primi blog. La popolarità e la diffusione tra la popolazione dei social media è stata raggiunta definitivamente con la creazione di due social networks, il primo è MySpace nel 2003 e Facebook nel 2004.

La definitiva diffusione dei social media è stata possibile grazie all’evoluzione e alla modifica di alcuni aspetti che fanno riferimento sia alla sfera tecnologica (come ad esempio la progressiva diffusione della connessione a banda larga tra gli utenti), sia alla sfera sociale e culturale (come ad esempio l’aumento dell’alfabetizzazione informatica tra la popolazione).

In più, bisogna considerare come elemento determinante il passaggio dal cosiddetto “Web 1.0” al “Web 2.0”. Il termine “Web 2.0” rappresenta l’evoluzione del “Web 1.0” ed è utilizzato per descrivere tutte le applicazioni che oggi gli utenti della rete possono sfruttare per interagire con altri utenti o per condividere, modificare ed integrare i contenuti già presenti online. Nell’era del Web 1.0, l’utente si limitava a sfruttare la rete per visualizzare i contenuti presenti, ma non aveva gli strumenti necessari per modificarli, per interagire con loro o per crearne di nuovi. Proprio per questi motivi, il Web 2.0 diviene la piattaforma ideale per lo sviluppo dei social media fornendo oggi agli utenti la possibilità di interagire con i contenuti della rete, modificarli o anche migliorarli ma, soprattutto, crearne di nuovi.

Con l’evoluzione del Web alla versione 2.0, l’utente come creatore di nuovi contenuti diviene perciò un nuovo importante parametro da considerare per le strategie di marketing, poiché si assiste ad una migrazione del potere di mercato dai produttori ai consumatori e dall’interesse per i media tradizionali si passa a quello per i media sociali e personalizzati. In definitiva, si possono dunque definire i social media come l’insieme delle applicazioni digitali basate sui principi tecnologici ed ideologici del Web 2.0 che rendono possibili la creazione e la condivisione di contenuti generati dagli utenti.

Categoria: Social media marketing

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